DOCUMENTARIO
In viaggio con Luca
  • Share :
STORY
image movie

Marisa Fabbri - "Le Baccanti"

“La regia è una disponibilità personale, una capacità di entrare in rapporto con un testo, uno spazio, con degli attori e un pubblico”

Il documentario racconta la figura di Luca Ronconi, il più grande regista teatrale
italiano, uno dei nomi più celebri del panorama europeo contemporaneo, maestro di
generazioni di attori e artefice di un teatro senza limiti. Ma questo racconto è in realtà
un viaggio, anzi due. E’ il viaggio nella memoria di Gianfranco Capitta, critico teatrale,
scrittore e docente accademico, ma soprattutto amico e grande estimatore di Ronconi, i
cui molti ricordi personali dipingono l’uomo e l’artista, con uno sguardo intimo ed
esperto. Ed è anche il viaggio che lo stesso Capitta percorre fisicamente attraverso i
luoghi più importanti della vita e del lavoro di Ronconi: dai teatri, le cui scene ha
calcato come attore all’inizio della carriera, a quelli prestigiosi che ha diretto, dalle
scuole, dove ha trasmesso senza compromessi la sua arte, alle città che ha amato e
nelle quali ha lasciato il suo segno.

“Ho imparato a conoscere il mondo attraverso il teatro”

Tutto comincia per le strade dell’antica Susa, in Tunisia, città natale del regista,
scenario inatteso nel quale Capitta porta lo spettatore, per cominciare un racconto che
poco ha di biografico e si svolge, invece, per suggestioni e connessioni, libero, come il
teatro di Ronconi, dai vincoli della linearità. Ecco che Roma e Venezia, Milano e Torino,
Prato, Spoleto e Gubbio, dove tutto si conclude, sono i luoghi sacri ronconiani dove
l’amico Capitta si reca per ricordare le grandi opere messe in scena e gli incontri che
hanno cambiato la storia del teatro, ma sono anche i non-luoghi del non-teatro di
Ronconi che permettono ai ricordi del giornalista di percorrere il tempo e lo spazio
avanti e indietro, liberamente, alternandosi ai volti e alle voci degli altri testimoni
incontrati durante questo viaggio: attori, direttori d?orchestra, scenografi, direttori
della fotografia o esperti tecnici di palco, collaboratori e amici del grande regista.
Quel che ne emerge è un ritratto autentico, una storia profonda e volutamente non
esaustiva, lontana dal registro accademico, ma pur capace di alternare i ricordi
personali a un’analisi critica del lavoro di Ronconi.

image character
Vittorio Storaro
image character
Luca Zingaretti
image character
Riccardo Chailly
image character
Umberto Orsini
image character
Massimo Popolizio
image character
Anna Bonaiuto
image character
Pierfrancesco Favino
image character
Ottavia Piccolo
image character
Enrico Lucherini
image character
Fabrizio Gifuni
image character
Galatea Ranzi
image character
Antonio Marras
image character
Raina Kabaivanska
“Raina, se nel lungo catalogo dei miei spettacoli ne metto tre ai primissimi – primissimi! – posti ( Capriccio, Affaire Makropoulos, Turn of the Screw), è dovuto alla fortuna di averli fatti, potrei dire, insieme a te. Collaborazione che mi piace pensare che si sia col tempo trasformata in amicizia. Ovviamente l’ammirazione c’era da prima, per la tua classe, per la tua impeccabile musicalità. Ma quando ci siamo trovati insieme in palcoscenico, che bellezza!” -Luca 
previous
next